Notte

Immagine

 

Sempre di notte. Non avrò parole per raccontarti i suoi contorni, gli angoli dove spariscono i colori o respirano piano le emozioni. Emozioni di notte sincopate quando ascolti solo il respiro sfuggente del tuo cuore. Questo di notte, e ancora ti aggrappi all’ ultimo svanire dei sensi che si confondono nel sonno e ti senti ancora capace di un pensiero tuo. La notte come un animale che non conosce il suo nome nè quello del suo padrone.
Essere insieme ad ascoltarne i fruscii senza risposte che si rincorrono nell’ ambiguità, non sai le risposte ma ti piacciono le domande. E le luci che improvvise ti immagini vicine ai tuoi occhi chiusi. Cosa farai domani se ancora l’ oggi ti opprime di necessità. Ti occorre una notte lunghissima per rendere pianura le tue braccia e le gambe selvaggina pronta a scattare, al primo apparire di un predatore ansioso, e sai che sarà improvvisa l’ alba a svegliarti, non c’è mai tempo per riposarti con continuità e ti sembra di consumarti piano.
E allora cerchi il metallo al buio, quasi facesse parte di te, il vetro sa di freddo, togli la nebbia dagli occhi e accendi una luce amica, ti sembra nuova la stanza che conosci e ritrovi di colpo le distanze. Un ultimo desiderio di guardare ancora cosa resta del giorno o ti scatta improvvisa la voglia di raccontare, accendi il computer e ne ascolti rapito il rollio, di barca immobile dentro un silenzio tuo, affondi i tasti quasi invisibili e lasci fluire rapide le parole, fermandoti solo quando un brivido ti sale dai piedi nudi e si spenge nel caldo delle gambe, in bilico instabile sulla sedia che si muove.
Può nascere allora tirata a sorte una musica di sussurri, e le parole si chiamano e si dispongono sul video come se conoscessero da sole il loro posto.
Non sapere mai prima cosa sarà per te la prima rilettura quando si spenge il desiderio di cercare e ti senti vuoto, ripercorri rapido le insenature dei suoni, riconosci le pause, ricordi le scelte, le piccole gioie che regala una parola improvvisa che ti assale dal fondo della memoria a completare per te la frase.
Qui uguale a tutti quelli che hanno scritto e che scriveranno, finchè ci sarà bisogno di raccontare, la notte.

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… come fa il mare

mare

 A tutte dici amore

A tutte e a nessuno

           Come fa il mare

   Come il mare che ci dona e si prende

  Il suo respiro d’onda

 Non sei sincero

              puoi amare solo me

Posso amare

                        te e nessuna

                        e l’ambigua notte

      o la curva dell’acqua

      come fa il mare

Si vive nel mondo

  Si ama una donna

             E tu non sei il mare

                    Lascia che io abbia

                       L’ansia di cielo

                           Di una nuvola

                                E la voglia di crescere

                           Di un bosco in aprile

                        ascoltami scorrere

                   fiume tra i sassi

       e a tutte dire amore

                              come fa il mare.

Paolo Pianigiani: Poesia sperimentale…

Prove tecniche allo scrivere¹

“Dove? Quadernucci spiralati, comodi alla bisogna, rigida la copertina a sostenere, non i clamorosi dispieghi di pagina cari, chessòio, al Gadda, acquisi solo in galleria: sulle cui superfici dispiegava poi gli affrescati piani di battaglia, allo scrivere. Inarrivabili cime di calami e inchiostri”.

(1.02.2004)

E immagina allora una piccola masnada di pensieri, che ti invadono uggiosi la notte, e strillano e strillano finché non ti arrendi e ti metti ad ascoltare. E li fulmini al volo per levarteli di torno. Continua a leggere