Il giacinto, fiore dell’amore e della gelosia

Text di Paolo Pianigiani

Giacinto_rosso_01

Foto di Alena Fialová

Pubblicato su Reality, febbraio 2010

E’ Ovidio, nelle sue Metamorfosi, che ci racconta la storia di questo bellissimo fiore.
Apollo, principe delle Muse, s’invaghì della bellezza di un giovane della Laconia. Giacinto, questo era il suo nome, era figlio di Amicla, re di Sparta. Il dio e il giovane stavano sempre insieme, sia quando andavano a caccia, sia confrontandosi nelle attività sportive. E di Giacinto si era innamorato perdutamente anche il vento di primavera, Zefiro, che seguiva i due amanti come un’ombra, covando nel profondo del suo cuore la gelosia. Un giorno, nei pressi del fiume Eurota, Giacinto sfidò il dio a lanciare il disco. Apollo ci mise tutta la sua forza divina, lanciando nell’infinito …
Ma Zefiro, usando il suo respiro, deviò il disco, che cadde proprio sulla tempia del giovane, uccidendolo. Apollo, chinatosi disperato, non riuscì con nessuno dei suoi poteri a ridare la vita all’amico. Non gli rimase che trasformare il sangue rosso che gli usciva dalla ferita nel fiore, che porta il suo nome, il giacinto.

In botanica questo fiore è una bulbosa ed è coltivata nei giardini e nelle case; ha fiori di vari colori: giallo, turchino, rosso, violetto, che si disperdono tutti nelle loro mille sfumature e varianti. Il profumo è intenso, penetrante, a volte può essere troppo forte, tanto da risultare dannoso. In antico gli si attribuivano proprietà venefiche.

Originario dalle terre d’oriente, non si sa quando sia giunto in Europa. Inizialmente era un fiore selvatico e solo verso il 1500 si iniziò la sua coltivazione. Si ha notizia che nel 1688, a Firenze, i Medici ne importarono alcuni bulbi dall’Olanda, per i loro meravigliosi giardini.
Esistono oggi circa 2800 varietà di giacinti.

I significati attribuiti al fiore sono diversi e dipendono dal colore:

GIACINTO blu – Costanza e fedeltà nell’amore
GIACINTO giallo – Gelosia
GIACINTO rosso – Amore profondo e disperato
GIACINTO bianco – discrezione nei sentimenti, purezza d’animo

Ma il giacinto è anche simbolo di gioco e divertimento, a ricordare la voglia di vivere del giovane spartano, ucciso dalla gelosia di un vento, folle d’amore non ricambiato.

Titolo dell'opera: La morte di Giacinto  Autore: Giambattista Tiepolo  Datazione: 1752-1753  Collocazione: Madrid, Coll. Thyssen-Bornemisza

Titolo dell’opera: La morte di Giacinto
Autore: Giambattista Tiepolo
Datazione: 1752-1753
Collocazione: Madrid, Coll. Thyssen-Bornemisza

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