Antonio Sedoni: Introduzione ai Codici Miniati Empolesi – Glossario dei termini.

 Le nozze di Cana, particolare taola imbandita

      Antifonario: libro liturgico che contiene la musica delle antifone e responsori della liturgia delle ore.

      Antifona: pezzo musicale, solitamente breve, premesso ad ogni salmo nella liturgia delle ore.

     Campo della lettera: superficie appositamente riservata nella pagina o nella colonna, misurabile in base al numero di righe lasciate libere dal testo; spesso è delimitato da una cornice che ha la funzione di separare l’immagine dal testo per darle una maggiore autonomia.

      Coda: nasce come prolungamento calligrafico della lettera; nel Medioevo assume l’aspetto di una coda formata da tralci vegetali ed altri elementi fogliacei alternati spesso con fiori; ad esse si possono intrecciare piccole figure (drôleries) o narrazioni, spesso entro clipei (scudo rotondo).   

      Corale: libro liturgico contenente gli uffici del coro.    

      Corpo della lettera: struttura grafica della lettera.

      Fondo della lettera: campo interno della lettera delimitato dal corpo della stessa. 

    Graduale: deriva il suo nome da gradus perché si cantava vicino ai gradini del pulpito da cui si leggeva il Vangelo. Contiene la raccolta di tutti i canti del Proprio.

      Graduale (canto): brano responsoriale della messa che si esegue dopo la prima lettera.

       Iniziale con figura: lettera in cui una o più figure sono collocate al suo interno, ma non svolgono un’azione.       

       Iniziale fessa:  lettera con una fessura ottenuta a risparmio all’interno di uno stesso colore.

     Iniziale filigranata: lettera realizzata a penna e inchiostro, generalmente rosso e azzurro, il cui campo è composto da ornamenti simili a quanto si ottiene con la tecnica della filigrana, talvolta riproducendo elementi  vegetali stilizzati accompagnati dall’acquarello steso a pennello.

       Iniziale fogliata: lettera rivestita o formata da elementi  vegetali, generalmente foglie di acanto lanceolate.  

      Iniziale istoriata: lettera in cui una o più storie sono collocate al suo interno.     

      Iniziale riflessa:  lettera in cui la fessura a risparmio separa il corpo in due parti cromaticamente diverse, generalmente rossa e azzurra.      

       Iniziale rubricata: lettera realizzata a corpo pieno con l’inchiostro rosso o azzurro; possono essere fesse o riflesse.

       Iniziale zoomorfa: lettera la cui struttura è formata, anche parzialmente, da una figura animalesca o mostruosa.

       Innario: libro che contiene i testi degli inni delle liturgie delle ore. Lettera a risparmio: parti della lettera non colorate che las ciano emergere il colore della pergamena. 

       Liturgia: l’insieme e l’ordinamento di tutti i riti e di tutte le cerimonie di culto, e la scienza di tali riti e cerimonie.

      Miniatura: la tecnica e l’arte di ornare i manoscritti antichi, chiamati codici, con fregi, figure e scene. Il termine deriva da “minium”, parola latina del colore rosso usato per scrivere i titoli e le iniziali.

      Miniatura di penna: miniatura che utilizza la tecnica del disegno realizzato con la penna e inchiostri nero o colorato, in generale rosso e azzurro.

      Miniatura di pennello: miniatura che utilizza la tecnica dei colori a tempera stesi col pennello.

      Miniatore di penna: calligrafo che solitamente realizzava le iniziali filigranate e le iniziali rubricate. Usava, solitamente, la penna d’oca e l’inchiostro nero e rosso, ma, talvolta, aggiungeva decorazioni a tempera.

      Miniatore di pennello: miniatore o pittore specializzato nella realizzazione delle iniziali decorate, fogliate,  con figure e istoriate. Solitamente, quest’ultimo lavoro spettava ad un artista diverso da quello che realizzava le lettere decorate o fogliate. Il miniatore usava un pennello molto piccolo e le tempere.

     Messale: libro liturgico che contiene le letture, i canti, le orazioni e le prescrizioni rituali per la celebrazione della messa. Il messale è formato dal Proprium missarum, suddiviso in una prima parte Proprium de tempore, circa le feste mobili, una seconda Proprium de sanctis, circa quelle fisse in onore di determinati santi, una terza parte comprende il Comune sanctorum, con le feste per categorie di santi, in genere, si usava separare i libri per le varie funzioni.

    Ore: le 24 ore del giorno suddivise per la preghiera continua in otto parti, formata da mattutino, primo e secondo notturno, vigile,  lodi (alba), prima, terza, sesta e nona.

      Responsorio: canto liturgico cristiano in cui, al versetto intonato dal celebrante, risponde un ritornello del coro.

      Salterio: libro che contiene la raccolta dei salmi.

      Salmi: raccolta di 150 preghiere bibliche di varia natura attribuite, in parte, a David.

      Scriptor: amanuense a cui spettava la sola trascrizione del testo. Usava la penna d’oca e l’inchiostro nero e rosso.   

      Tetragramma: rigo musicale di quattro linee, usato nel canto gregoriano. 


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