L’inventario del Pierotti…

Collegiata di Empoli, l'Altar Maggiore

Collegiata di Empoli, l’Altar Maggiore con il Trittico di Lorenzo di Bicci

Inventario

di don Carlo Pierotti

1842

 Incipit

Di tutti gli oggetti, che sono di proprietà, e che si ritrova la Venerabil’Opera della Chiesa Collegiata di S. Andrea d’Empoli, compilato nell’Ottobre dell’anno milleottocentoquarantadue dal Prete Carlo Pierotti, Paroco della chiesa di S. Andrea a Bottinaccio, come uno dei Componenti la Magistratura della detta Venerabil’Opera, e a ciò espressamente deputato dagli altri suoi Colleghi, e rappresentanti l’Opera stessa, con partito de’ due Luglio dell’anno 1842; e fatto con l’assistenza dell’Eccellentissimo Sig. Dott. Lorenzo Neri Provveditore dell’Opera summentovata.

La Chiesa principale della Terra d’Empoli, è la Propositura sotto il titolo di S. Andrea Apostolo, Chiesa distinta e per l’antichità, mentre dicesi esistere fino dal quarto secolo, e per la forma interna, mentre oltre la ricchezza del pietrame, un buon dipinto soffitto rappresentante il Paradiso,  (II.) e un bel variato pavimento di marmo (III.) è bene architettata a croce greca a una sola navata (IV.) lunga braccia 57  dal Presbiterio alla porta di fondo e larga braccia ventidue nella sua maggiore strettezza, ed è distinta per l’esterna facciata, ch’è ricca di marmo di Carrara, di verde di Prato, e di quattro lastroni di marmo fingiti o diafani (V.)

Questa Chiesa, a cui venne dato il titolo di Pieve prima dell’anno 774 e che fu detta comunemente Pieve di S. Andrea all’Olmo fu dichiarata Propositura da Clemente VII nell’anno 1531. Già da molto tempo era ufiziata dai Canonici, i quali vi sedevano collegialmente fino dall’undicesimo secolo ed era anco a quell’Epoca decorata col titolo d’Insigne, essendole stato dato questo nome distinto dall’Arcivescovo Orsini di Firenze nell’anno 1498; titolo che sempre si perpetuò.

In detta Chiesa vi s’introduce permezzo di quattro porte, che tre sono laterali, e una di faccia all’altare Maggiore. A livello dell’arco di quest’altare vi sono quattro Oratori, ossia Cappelle che tre sono molto internate, e quasi separate dal corpo della Chiesa, ma vi si accede dalla chiesa stessa. Dalle parti poi laterali lungo la chiesa vi sono undici Cappelle, che n° 5 dalla parte destra, e n° 6 dalla parte sinistra. Ognuna di dette Cappelle porta il nome di un Santo, e sono per la maggior parte il titolo di un Benefizio Corale, e sono di diversi Patronati.

In detto Altare Maggiore e nelle suddette Cappelle trovasi quanto appresso.

Altare Maggiore

Il suddetto è di marmo a vari colori, e ben lavorato, ed ha due gradini parimente di marmo. Sopra il primo di essi vi sono otto Candellieri di ottone grandi, con più il piede della Croce, e Croce parimente di ottone. Sopra il secondo, nel mezzo del quale vi è il Ciborio di marmo, vi sono sei Candellieri di ottone, meno grandi dei suddetti. Altri quattro parimente di ottone più piccoli sono sulla mensa, sula quale vi sono ancora tre Carteglorie con cornice dorata a mecca con i cristalli, un leggio di noce, due tovaglie, che una lunga e una corta, e una cornice di legno che circonda tutta la mensa stessa . Al detto Ciborio vi è lo sportello di legno dorato a oro buono con sua toppa e due chiavi, che una è d’argento con nappa di filo in oro. Dentro è foderato di seta gialla. La predella che è incassata nell’ultimo gradino di marmo è di noce. (VI) Dietro detto Altare vi esiste un piccolo Armadio con i suoi sportelli, e toppa, nel quale vi sono otto libri di cartapecora notati di diverse dimensioni non tutti in buono stato. Vi è ancora un altro libro da coro di carta reale contenente gli Ufizi recenti in stato ottimo. Tutti i detti libri sono ben coperti e affibbiati, e quest’ultimo è legato in sommasco.

Sopra l’Altare stesso vi è un Baldacchino di legno col fondo verde e con i rapporti dorati sostenuto da un ferro, al quale va unita anche una fune.

In poca distanza all’Altare medesimo vi è una panca con pedana e uno sgabello tinti di color di noce, che servono per la messa cantata, in cattivo stato.

Vi è pure una credenzina di noce per uso della medesima Messa con suo gradino. Detta credenzina è fatta a cassettone con alcuni palchetti e si apre dalle parti laterali, e da ambe le parti vi è toppa, e chiave. Dentro vi si trovano altri 5 libri di cartapecora notati, in buono stato e ricoperti e affibbiati benone. Uno pero di detti libri è del Reverendissimo Capitolo. Questa credenzina è in ottimo stato; non così però è il gradino ch’è sopra di essa, e ch’è in pessimo stato (1.)

Da una parte laterale dell’Altare Maggiore, e precisamente dalla parte sinistra vi è un armadio co toppa e chiave per gli Oli Santi. Entro vi sono tre vasettini, due d’argento e uno di stagno con sue borsette e purificatoi, e più n° 4 stole di filatino di color paonazzo; n° 4 libri dello Zolfi per l’assistere li Infermi, e n° 4 libri della Vergine del Carmine (2.)

Nel Coro che resta dietro detto Altare vi sono li stalli del Sig. Proposto con inginocchiatoio staccato, e dei SS.ri Canonici, e più due gran panche fisse per gli altri SS.ri Capitolari, e due altre più basse per i Chierici. Il tutto è di noce e in buono stato.

Al muro e precisamente di faccia vi è un Crocifisso di legno di alta misura, sopra il quae vi è un pendone di filattino, e seta in forma di baldacchino.

Nel mezzo del coro vi è un piedistallo di ottone (VII) sopra del quale posa un’aquila di simile metallo, che con l’ali sostiene le basi, dove si tiene il libro notato (3)

Vi sono tre Leggii di noce, che due fissi nelle dette panche dei chierici da potersi però girare a piacimento, e uno mobile. Sopra i primi due vi sono due salteri grandi di carta in stato mediocre, e dentro ai medesimi si trova il Martirologio e un Messale usato. Sopra il terzo leggio vi è una parte del Breviario, e precisamente quella che contiene gli Ufizi della stagione.

Vi sono ancora in Coro due grucce di legno con i fusti di ferro, che servono per sostenere i piviali; quattro lanternini che due di ferro e due di latta con i ganci di ferro.

Vi è un Guanciale di pelle ripieno di crino che sta sopra lo stallo del sig. Proposto; e vi è una campanella di Bronzo appeso al muro con la sua fune.

Il detto Coro è illuminato da un Finestrone e da due Finestre, e in ognuna di queste vi sono le vetrate, le tende, ed i finimenti di esse.

Partendo dal coro e passando dal piccolo arco che resta in Cornu Evangeli dell’Altare Maggiore si entra in un atrio, che serve d’Ingresso alla Cappella del SS.mo Sacramento.

In questo detto atrio vi è una pila di marmo fissa al muro per l’acqua benedetta. Vi è un confessionale parimente fisso al muro, e un Cartello grande in tela, che suol mettersi alla facciata della Chiesa nell’occasione della Festa del Corpus Domini ma questo appartiene a chi fa la festa del Corpus Domini.

Un Cancello di ferro assai grande divide il suddetto atrio dalla Cappella, che segue.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...