Mario de Micheli per Bruna Scali

 

Immagine

 

 

Un percorso retrospettivo

(…) Molteplici interessi quelli di Bruna Scali dunque, ma tutti, ad ogni modo, confluenti in una sola e fondamentale operatività: la pittura.

Ciò significa almeno due cose: la prima che Bruna Scali è aperta e sensibile ai temi della cultura, della sociologia, della politica come lo sono i giovani più attenti e preparati d’oggi; la seconda che la sua pittura non intende in alcun modo rinchiudersi in un puro esercizio elitario o aristocratico, bensì manifestarsi come comunicazione di ragioni e motivi che ognuno di noi sente come termini della nostra quotidiana esperienza. Sono queste le prime considerazioni che le sue opere suscitano a chi le guarda. In questa stessa ricchezza di ragioni e di motivi ha quindi radice il suo stesso linguaggio, che sfugge alla monotonia della sigla formale per frastagliarsi, ramificarsi e articolarsi in un plurimo gioco di soluzioni espressive, ora puntando su strane e geometriche fantasie metropolitane, ora su clausole stilistiche d’ascendenza manierista, ora ancora su impulsività di sapore romantico. Questa folta caratteristica della sua figurazione può anche, a prima vista, disorientare. In verità il momento unitario di questo linguaggio esiste ed è riconducibile sempre al nucleo centrale della sua ispirazione, e cioè al soggetto dell’uomo minacciato nella sua integrità da un tempo ostile, aggressivo, violento.

Ogni suo quadro, ogni suo disegno parte da questo soggetto o ritorna a questo soggetto. Le sue immagini ne sono perifrasi o parafrasi, quando non ne sono più diretta e esplicita enunciazione. E da questo punto di vista che devono essere capiti e interpretati. Non è dunque una pittura neutrale quella di Bruna Scali. Le sue vogliono essere immagini di conoscenza e in qualche caso di allarme. Può darsi che non tutte esaudiscano i presupposti di un’astratta perfezione, ma tutte posseggono indubbiamente quel nucleo di verità che le giustifica e le rende persuasive.

Bruna Scali ci offre così un incontro col suo lavoro che non può essere infruttuoso: leggere le sue immagini significa prendere coscienza delle contraddizioni che ci circondano, la qual cosa può anche suggerire sia pure indirettamente un primo modo per superarle.

 

Mario De Micheli

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